martedì 16 ottobre 2007

Frame n°3



Una delle cose che vorrei spiegare
è lo stupore
nascosto nelle rampe notturne di Montmartre.
Nascosto in un’arena colma di ragazzi tres française.
Nascosto nella voce incantevole di una giovane bambola
e delle note che state ascoltando…

4 commenti:

fabilunablu ha detto...

Montmartre.. è qualcosa che ti entra nelle vene.. è un odore nell'aria che penetra.. è un fascino meraviglioso..
bellissima foto, rende quell'aria un po' retrò del quartiere... (ti bacchetto per come hai scritto in francese) :)
sotto un baschetto nero..
f.

Benjamin Brown ha detto...

Ho un ricordo un po' intermittente di Montmartre: avevo un po' di mal di pancia e una stanchezza impressionante (in buona parte causata dalla maledetta, interminabile rampa di scale per uscire dalla metro!). Però quella terrazza, quella luna e quell'arena... e le foto con Picasso, Modigliani e Satie (e l'elenco sarebbe lunghissimo) seduti allo stesso bistrot di Montmartre... eeeehhhhhhhh... ho sbagliato epoca... :)

Ok, Fabi, alla fine mi hai scoperto... con mio sommo dispiacere il francese non lo conosco proprio... ma come ti dona il baschetto!

Au revoir!
Ben

ainda ha detto...

Li ho risentiti ancora una volta... in un diverso scenario, al buio, senza luna, nel caldo di un locale che avvicinava tutti.
Ti sarebbe piaciuto tanto, ora ascolto. Il disco di questo mio primo mese a Parigi

Benjamin Brown ha detto...

Confermo...mi sarebbe piaciuto tanto... :)